La pelle di vitello: dallo scarto alimentare a materiale d’eccellenza

Elemento fondamentale nel processo di trasformazione del vitello è la pelle. L’industria conciaria infatti ricicla e nobilita uno scarto dell’industria alimentare della carne: le pelli grezze prodotte in conseguenza della macellazione.

Riconosciuta e apprezzata per la finezza della grana e per la sua eccezionale morbidezza, la pelle di vitello è particolarmente ricercata in settori che richiedono standard elevati. I più importanti clienti delle concerie nazionali sono i produttori di calzature, a cui viene venduto il 33% delle pelli prodotte a livello nazionale. Seguono la pelletteria (30%), gli interni auto (16%), l’industria dell’arredamento (15%) e l’abbigliamento (3%). C’è, infine, un residuale 2% destinato a utilizzi fortemente marginali come, per esempio, la legatoria.

La sua lavorazione richiede un processo tecnico rigoroso e altamente specializzato. La pelle grezza, un materiale deperibile proveniente dai macelli, viene presa in carico dalle concerie. Qui viene pulita, conciata, lavorata meccanicamente e infine tinta, prima di essere trasferita alle manifatture per la produzione dei diversi articoli. Un know-how artigianale d’eccellenza che ha fatto dell’Italia uno dei Paesi leader mondiali.